Il governo istituisce l’Agenzia per la Cyber sicurezza Nazionale (ACN)

Il governo Draghi vara l’Agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale (ACN) con la quale si intende colmare un vuoto che rischia di diventare particolarmente critico per gli affari e la sicurezza nazionale. La nuova organizzazione ha negli obiettivi i seguenti campi di intervento:

  • esercitare le funzioni di Autorità nazionale in materia di cybersecurity, a tutela degli interessi nazionali e della resilienza dei servizi e delle funzioni essenziali dello Stato da minacce cibernetiche;
  • sviluppare capacità nazionali di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione, per far fronte agli incidenti di sicurezza informatica e agli attacchi informatici, anche attraverso il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) italiano e l’avvio operativo del Centro di valutazione e certificazione nazionale;
  • contribuire all’innalzamento della sicurezza dei sistemi di Information and communications technology (ICT) dei soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, delle pubbliche amministrazioni, degli operatori di servizi essenziali (OSE) e dei fornitori di servizi digitali (FSD);
  • supportare lo sviluppo di competenze industriali, tecnologiche e scientifiche, promuovendo progetti per l’innovazione e lo sviluppo e mirando a stimolare nel contempo la crescita di una solida forza di lavoro nazionale nel campo della cybersecurity in un’ottica di autonomia strategica nazionale nel settore;
  • assumere le funzioni di interlocutore unico nazionale per i soggetti pubblici e privati in materia di misure di sicurezza e attività ispettive negli ambiti del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS), e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica.

L’intento è quello di rendere i sistemi nazionali più sicuri e resilienti: Si tratta di un provvedimento ricoperto della massima necessità e assolutamente urgente, visto lo stato nel qiuale versa la sicurezza informatica nazionale. Gli attacchi hacker sono sempre più frequenti e sempre più ingenti sono i danni da questi provocati. Ultimo in ordine di tempo, che ha suscitato grande impressione è stato l’attacco che ha paralizzato uno dei più grandi gasdotti degli USA.

A dare il senso della gravità della situazione italiana è lo stesso Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, che afferma: Abbiamo il 93-95% dei server della Pubblica amministrazione non in condizioni di sicurezza”. A rafforzare questa triste verità il sottosegretario con delega all’Intelligence, Franco Gabrielli, ha riconosciuto che il Paese è fragile “per mancanza dei consapevolezza dei rischi, per un deficit di cultura su questi temi: purtroppo siamo molto in ritardo e dobbiamo camminare a passi molto svelti”.

E’ necessario quindi recuperare terreno, riconquistare, grazie a strumenti specifici e adeguati alle esigenze contemporanee, quella sicurezza necessaria a consentire alla popolazione, agli investitori e alle stesse strutture dello stato di limitare al minimo i rischi legati alla pirateria informatica, che non ci stancheremo mai di dire rappresenta uno dei più grandi fronti di lotta alla criminalità ed allo spionaggio internazionale. L’istituzione dell’agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale, rappresenta un cambio di rotta per l’intero paese, con un nuovo approccio ed un nuovo approccio operativo e culturale. Così si esprime Ranieri Razzante: “Parliamo di mettere in sicurezza un sistema intero di gestione dei dati aziendali e personali che, una volta diffusi, possono creare danni sistemici”. L’Agenzia – continua Razzante all’Adnkronos – è un modello che “replichiamo sulla scorta di Germania, Francia, Romania, Inghilterra che hanno creato le loro strutture”. Un passo avanti “dal punto di vista culturale che ci pone all’avanguardia insieme ai principali Paesi che si sono strutturati in modo simile” e che arriva “dopo l’approvazione del parlamento europeo del Centro europeo per la cybersicurezza. Dunque siamo tempestivi, ci stiamo allineando all’Ue.